Fare Grunge in Italia si può : con i Memòra.

Scritto da Billysmash, 21-07-2009 09:12

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Memòra

Cosa è Rock: contrazione da ‘rock and roll’ (letteralmente, ‘scuotiti e rotola’, entrata in uso a partire dalla metà degli anni Sessanta per indicare la musica giovanile che si auto-definiva "contro", in opposizione a quella "Pop". Cosa è Grunge : la quasi completa rinuncia a sintetizzatori e tastiere, così come a qualunque tipo di effettistica "alla moda" sulle chitarre, il ritorno a strumentazioni semplici e d'impatto (basso-chitarra-batteria), la riscoperta delle sonorità degli anni '60 e degli anni '70, con un completo rifiuto del suono del rock da stadio degli anni '80 e una sorta di predilezione per i suoni distorti e rumorosi .

Il nuovo lavoro dei Memòra esprime alla massima potenza la fusione del genere rock post grunge. L’album omonimo, uscito il 26 giugno, racchiude 12 brani inediti della band ferrarese ed è l’ennesima dimostrazione di come la realtà della nuova musica italiana sia importante ed ai livelli delle bands internazionali. Il trio Bortolotti-Vistoli-Biavati propone 12 pezzi diretti ,in stile Nirvana ma non troppo, che già con la prima “Qui giace speranza” incuriosiscono subito ed “obbligano”ad un ascolto attento; una delle caratteristiche della musica grunge infatti è quel “strofa-ritornello-strofa” tanto amato da Kurt Cobain che viene messo in risalto dai Memòra, a cui viene aggiunto un uso dei testi chiaro ed al tempo stesso introspettivo che va a scavare nell’animo di chi li suona e di chi li ascolta.

Uno dei brani più rock è senza dubbio “Il sentico freddo”, in cui le chitarre di Vistoli si fondono con la batteria di Biavati fino al ritornello in cui la voce di Bortolotti risulta acuta e mai fuori tema; non a caso una delle caratteristiche dei Memòra è proprio la personalità di Fabio Bortolotti esaltata da uno stile vocale graffiante. In “Acquerello di quasi autunno” la capacità compositiva dei Memòra viene messa in risalto fondendosi in uno stile prettamente grunge in stile “primi Nirvana” , giri di chitarra pastosi ed al tempo stesso crudi. Si susseguono quindi pezzi diretti ed al tempo stesso ben arrangiati dimostrando come anche la nuova musica “italian style” possa essere all’altezza del rock d’Oltremanica. Bisogna poi sottolineare come il sound proposto dai Memòra non sia inflazionato in Italia e non deve essere stato facile l’inizio per loro come per gruppi come Verdena e Karma che sono stati forse i precursori in Italia del genere rock-grunge; è sempre difficile proporre questo tipo di musica nel nostro Bel Paese forse perché restiamo troppo impantanati in quel pop leggero con cui i nostri cantanti di punta riescono a vendere milioni di dischi in Mercati a noi socialmente e culturalmente simili. La nostra cultura musicale dovrebbe impreziosirsi di generi come quello dei Memòra perché portano un po’ di sound che in Italia manca; certo, è obbiettivamente difficile riuscire a passare per radio un pezzo della banda ferrarese perché ci si aspetta sempre una melodia da canticchiare o da fischiettare sotto la doccia, ma il rock e il grunge, per la loro peculiarità, non sono fatti per essere eseguiti a Sanremo, ma per restare nell’anima e nel cuore di chi li ascolta e soprattutto di chi li suona.

Complimenti ai Memòra ,consigliamo vivamente l’acquisto del cd…bravi ragazzi.


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Tags : Memòra, rock, grunge, italiano
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