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Nel 2006 Dnamusic era al Six Day Sonic Madness di Benevento per seguire gli headliner Super Elastic Bubble Plastic e scoprire poi Gionata Mirai alla chitarra, sì, ma di un altro gruppo, anche se questa definizione non ci parve molto azzeccata. Sembrava piuttosto d’essere dentro un’esperienza, come può esserlo l’esplosione di una supernova però: memorabile, certo; affascinante, sicuramente; catastrofica, in fondo. Eravamo al cospetto del Teatro degli Orrori. In due anni le cose si sono rovesciate, e da relazione parallela quasi clandestina e anche un po’ torbida, il Teatro è ormai diventato la forma di vita artistica prediletta da Piepaolo Capovilla, Francesco Valente, Giulio Favero e Gionata Mirai, ovvero One Dimensional Man al completo e voce e chitarra dei Super Elastic Bubble Plastic. Il Teatro degli Orrori è una citazione dell’artodiano Teatro delle Crudeltà e dell’intenzione che lo animava di portare sul palco la vita nella sua inevitabile verità: “evenemenzialità”, si tratta di questo, come ci racconta Pierpaolo che incontriamo poco prima della data romana al Circolo degli artisti con tanto di split a sorpresa con gli amici Zu. Per spararci addosso la verità in tutta la sua veemenza, il Teatro adotta l’arma calda dell’italiano: se molti gruppi passano all’inglese perché frustati dall’insuccesso, Il Teatro passa dall’inglese degli ODM e dei SEBP alla lingua madre perché spinto dall’incomunicabilità che l’inglese necessariamente porta con sé. C’è l’urgenza di esprimere qualcosa che sembra appartenerci molto poco, l’indignazione, e per questo Il Teatro si immette contromano sulla strada della “musica per cervelli”, col rischio di schiantarsi in un frontale contro la scoperta che la capacità d’indignazione sia ormai cosa persa. Ma la strada sbagliata si rivela quella giusta, niente botto quindi. Non abbiamo perso del tutto, ecco. I “sacerdoti” salgono sul palco, e non importa che la scaletta tratta da “Dell’Impero delle Tenebre” sia stata “rodata in maniera vergognosa”: i nostri cervelli vengono nutriti e ci troviamo faccia a faccia con la verità messianica del miglior gruppo che l’indegna Italia potesse trovarsi tra i piedi.
Il video dell'intervista è disponibile tra i VIDEO ON DEMAND della nostra WEBTV.
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