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STA ARRIVANDO NICE TO KNOW YOU

Scritto da erica. Posted in News/Comunicati

Ogni giovedì all’ArtCore Gallery nel quartiere S.Lorenzo di Roma, diversi gruppi, selezionati da Scuderie MArteLive si esibiranno in un contesto familiare, dove a farla da padrone saranno gli incontri. Una serie di artisti e addetti ai lavori affermati nel mondo della musica saranno invitati a dedicare un po’ del proprio tempo alla scoperta dei nuovi talenti attraverso il contatto umano, estraneo alle logiche del commercio e dei famigerati talent show. Durante il tardo pomeriggio è prevista una selezione musicale sullo stile della proposta artistica della band, che andrà ad esibirsi intorno alle 22.30. Non mancherà lo spazio dedicato all’aspetto visuale, con la possibilità di proiettare clip, siano essi inerenti o indipendenti dal concerto, ma comunque in linea con l’atmosfera della serata. Gli artisti affermati che decideranno di sposare il progetto, saranno resi noti attraverso un blog (nicetoknowyou-roma.tumblr.com), che servirà a veicolare informazioni, raccogliere report, interviste, foto e video realizzati durante le serate. L’obiettivo del blog è rendere virale l’esperienza di Nice to Know You e diffondere, in modo informale, la cultura del dialogo tra professionisti del settore musicale e giovani esordienti. Al termine dell’esibizione del gruppo sarà possibile realizzare una jam session con strumenti acustici portati per l’occasione, coinvolgendo gli artisti ospiti in improvvisazioni sonore, ma anche in momenti di discussione e scambio di vedute sul palco. Sul finire delle performance è prevista una selezione musicale, come naturale prosecuzione del set eseguito durante l’aperitivo e del mood della serata appena trascorsa.
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ALBUM D'ESORDIO DEL CHITARRISTA VERONESE ZAK HINEGK

Scritto da promozione. Posted in News/Comunicati

Zak Hinegk, giovane chitarrista, musicista e arrangiatore veronese, comincia a studiare musica all’età di 14 anni con vari insegnanti privati quali Piero Messina (collaborazione con Vandergraf Generator), Roberto Vanni, Roberto Morbioli e Gianni Tomazzoni. I suoi studi proseguono frequentando il corso di laurea “Bachelor of Arts” presso “Experience Music Academy” con i Maestri Stefano Ferracin, Aldo Betto, Brad Myrick e Nick Muneratti. Ha al suo attivo una ricca esperienza live in diverse formazioni spaziando tra vari generi musicali (Blues/Funk/Rock/Fusion). Dopo alcune session in studio di registrazione nel 2012 realizza con il progetto “Zak Hinegk Quartet” (Leonardo Zago - Chitarra, Marco Bosco - Basso, Riccardo Vilio - Batteria) il suo primo disco “Where the words end”, registrato a “Sotto il mare” recording studio e masterizzato a New York allo “Sterling Sound”. Attualmente è impegnato con la promozione del suo disco attraverso concerti, interviste, radio e riviste. Parallelamente segue altri progetti con “Half Quartet Trio” (Leonardo Zago - Chitarra, Anna Klatowski - Voce), con il Cantautore Giovanni Facciotti e con i Nimb (Hard Rock). WHERE THE WORDS END Il Cd s’intitola “Where the Words End”, ovvero “dove finiscono le parole” ad indicare la capacità della musica di esprimere anche ciò che il linguaggio verbale, a volte, non riesce a fare. Nel disco si possono trovare tutte le influenze che Zak ha acquisito nel corso degli anni da Oz Noy, Scott Henderson fino a Jimi Hendrix. Come scrive Beppe Montresor sull’Arena “Where the Words End, conseguentemente, è un luogo ove affluiscono tante idee e diverse componenti, dal funk alla psichedelia al blues.”. L’album è composto da sette brani interamente strumentali; tra questi “Mr. Brad” e “Oz” sono dediche particolari a musicisti che hanno segnato il percorso artistico di Zak: si parla di Brad Myrick e Oz Noy. “Emblematico, tra i titoli in scaletta nell’album, il brano Changes: ,spiega Hinegk, ”. L’album è distribuito da Zimbalam ed è in vendita su tutti i negozi virtuali.
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KLAUDYA, rivelazione pop dance presenta il suo singolo

Scritto da VM Promotion. Posted in News/Comunicati

Bella, sorridente, ma soprattutto brava. Klaudya, classe 1987, la giovanissima rivelazione Pop/Dance italiana. Come tutti sappiamo, anche le migliori pop star hanno iniziato la loro carriera facendo la gavetta, riuscendo a farsi notare e a diventare dei veri e propri fenomeni musicali. "Don't Tell Me" è il primo singolo della talentuosa Klaudya, brano pop dance estremamente catchy ed estivo, che rimane in testa al primo ascolto e fa venire subito voglia di spiagge e party. La potenza e l'energia di una melodia pop con sonorità vintage e un ritmo dance. Prodotta e arrangiata da Marco Zardi e Alessandro Piga su etichetta Way2Play Records, sarà disponibile su iTunes e tutti i migliori negozi di dischi dal 29 Aprile, in contemporanea con l'uscita del video ufficiale.

http://www.facebook.com/KlaudyaOfficial

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Marina Rei, con Animal Farm Project e Operaja Criminale il 27 aprile 2013 a Zona Roveri

Scritto da Ufficio Stampa Zona Roveri. Posted in News/Comunicati

Zona Roveri presenta:

Marina Rei

Operaja Criminale

Animal Farm Project

BIGLIETTO : 10 € In Prevendita - 12 € In Cassa

(Ingresso riservato soci Arci/Uisp)

Sabato 27 Aprile ore 22.00

Zona Roveri via dell'Incisore, 2 Bologna

 

Figlia di genitori musicisti, madre violista e padre batterista, Marina Restuccia, in arte Marina Rei, ha sempre respirato musica di diverse ispirazioni, una musica che ha alimentato in lei contrasti e nutrito al tempo stesso la ricchezza della sua formazione.
Intorno ai 18 anni, alla ricerca di una identità artistica autonoma dalle influenze familiari, Marina ha formato un suo gruppo grazie al quale ha iniziato a mettere a fuoco l’obiettivo artistico da perseguire. Contemporaneamente ha registrato due dischi dance in inglese, con i quali ha riscosso un discreto successo in Giappone. Ma soprattutto è in quel periodo che ha iniziato a suonare nei locali, scoprendo la varietà di sensazioni che solo i concerti sanno suscitare ed è questa la forma espressiva che lei tutt’ora predilige.
Nel 1994, dopo anni di concerti dal vivo e di studio delle percussioni grazie anche all’aiuto di Paolo Micioni, all’epoca suo manager firma con una major, la Virgin, con la quale pubblica il suo primo singolo importante (Sola, aprile 1995) e partecipa per la prima volta al Festival di Sanremo con il pezzo Al di là di questi anni, col quale vince il Premio della Critica 1996. Nello stesso anno pubblica il suo primo album in italiano, Marina Rei.
L’8 maggio 2009 è uscito Musa, album di inediti decisamente al femminile, interamente scritto e prodotto da Marina stessa, che descrive figure femminili forti, donne fuori dagli schemi, con un percorso preciso davanti a sè nel lavoro, nella famiglia, nella società. Il disco valorizza le doti di musicista grintosa e appassionata e il sound complessivo dellíalbum Ë stato costruito proprio intorno a quello della sua batteria, a partire da esso.
L’attività live che ne è seguita è stata in larga misura un approfondimento di questi temi. Ha interpretato canzoni simbolo della liberazione femminile, come Piece of my heart di Janis Joplin, inclusa nella raccolta di Italia Wave dedicata al 40° anniversario di Woodstock. Il 15 Maggio 2012 esce su I Tunes il singolo che precede l’uscita del suo nuovo disco. “E mi parli di te” co-scritto e co-interpretato con Pierpaolo Capovilla, frontman del Teatro degli Orrori, inedito che Marina presenta per la prima volta sul palco del 1 Maggio oltre a Qui è dentro, canzone che pone l’attenzione su uno dei temi di maggiore discussione oggi in Italia: il sovraffollamento delle carceri. Il 18 Settembre 2012 esce il nuovo album : “La conseguenza naturale dell’errore”.


Operaja Criminale nasce dall’incontro tra Andrea Ruggiero e Matteo Scannicchio, attivi da anni nel panorama musicale italiano del circuito “indipendente”. Nell’estate del 2009 iniziano a lavorare ai primi brani, un periodo intenso fatto di fumose chiuse che segnerà le fondamenta del progetto. Nel 2010 iniziano le registrazioni del primo album “Roma, guanti e Argento”, prodotto in studio da Giorgio Canali (CCCP-CSI-PGR-Rossofuoco) e suonato insieme a Cesare Petulicchio (Bud Spencer Blues Explotion), Giorgio Maria Condemi (Poppy’s Portrait – Spiritual Front) e con la partecipazione di Ilenia Volpe, che ha prestato la sua voce in alcune canzoni del disco.
Roma, guanti e Argento”, registrato in presa diretta presso il Chichoi Studio di Bassano del Grappa (Vi), pubblicato dalla Psicolabel e distribuito da Audioglobe a partire da gennaio 2012.

Eterogeneità ! Questa è la parola chiave per definire gli Animal Farm Project, una band che in 10 anni di vita ha visto succedersi tra le sue file musicisti dalle personalità così diverse da essere a volte contrastanti. “Complicated Lines”, l’album di debutto uscito nel 2009, attira l’attenzione della critica, non solo italiana, e ottienei il plauso degli addetti al settore, senza tuttavia riuscire a raggiungere l’attenzione del grande pubblico. Dopo un momento di profonda divisione all'interno del gruppo, durante il quale lasciano il chitarrista e la cantante, gli AFP mettono a punto un sound completamente rinnovato grazie anche al contributo dei "nuovi arrivi" Davide e Barbara. Nel 2012 entrano negli studi della Front Of House dando vita al loro secondo disco ufficiale: “The Earth Follows Us” (uscito l'11 gennaio 2013 per FOH Records). Durante i lavori di pre-produzione catturano l’attenzione della società di management e promozione Aftersound, che permette alla band di registrare il videoclip ufficiale con il regista Stefano Poletti (Baustelle, Tre allegri ragazzi morti, Nek, ecc.).

Links:

www.marinarei.net/

www.facebook.com/operajacriminale

www.zonaroveri.com

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MALATJA: ‘O Sens Do’ Pudore è il singolo estratto da Stracciacore

Scritto da clarissa. Posted in News/Comunicati

MALATJA: ‘O Sens Do’ Pudore è il singolo estratto da Stracciacore Il nuovo e attesissimo album della punk rock band tra le più longeve della scena indie campana Il trio salernitano, che dopo ben 19 anni vede ancora Paolo Sessa alla voce e chitarra, Camillo Mascolo alla batteria e, da una anno, Daniela De Martino al basso, da alla luce Stracciacore (Diavoletto/Good Fellas): l’album degli outsiders, ma non di quelli che vivono fuori dal mondo o degli incompresi, ma di quelli che lottano quotidianamente con la difficoltà di voler vivere da artisti in una realtà pregna di persone orientate, troppo spesso, solo all’utile e alle apparenze. Insomma, a tutto quello che esula dalla vita reale. Decadenza culturale e perdita dei veri e genuini valori della società sono il comune denominatore di questo disco. Elementi che, a detta del trio punk, hanno lasciato il posto alle false apparenze, all’omologazione, dunque, alla scomparsa dell’arte.